-di Enzo Pianelli-
Inaspettato, al risveglio del nuovo giorno, m’appare un fugace lampo iridato e subito comprendo – sforzandomi ad uscire come da una sorta di sogno ad occhi aperti – che per me sarebbe stato il più bel regalo di un mattino di festa! Istintivamente, con sollecitudine, mi porto le mani a stropicciarmi gli occhi e subito arriva la conferma – prima incredulo – di quello che, seppur in uno spazio brevissimo , avrei gioiosamente goduto!

Testimone di cosa?
Di un volo saettante, quasi radente, schivo ( come a voler diventare un volatile invisibile) che, planando, si mascherò tra la chioma fitta di un magnifico Melograno. Parlo di un bellissimo esemplare di Picchio verde. Non già per un ricovero momentaneo, ma attirato dalla balausta – il frutto di Melagrana – che, seppur non completamente maturo, attraverso una fenditura (crepa) della verde buccia coriacea, mostrava i suoi brillanti semi ( gli arilli ) dai colori che (dolcezza e profumo a parte) richiamano un mix di: bianco – rosso- rosso rubino.
Il Picide con un colpo di becco che, com’è noto, è particolarmente robusto ed appuntito, puntò velocemente a separare dalla membrana alcuni preziosi chicchi della Melagrana, che apparivano in bella mostra, in tutta la loro lucentezza…! Subito dopo il Picchio virò verso l’alto ma ho colto, attraverso un repentino raggio di sole, l’armonia di uno scampolo di spettacolarità alla vista di una livrea arricchita di altre componenti cromatiche.

Ho pensato: per una naturale esigenza trofica di uno degli uccelli più eleganti del nostro panorama ornitologico, ho assistito ad uno spettacolo – senza oneri – della Natura!
Il Picchio Verde (Picus viridis ), elegante uccello stanziale che… l’Ambiente colora di vita e d’ armonia…!
Come un raggio di Arcobaleno, come un lampo istantaneo il suo inconfondibile volo con quei colori incorniciati in una ammaliante livrea…! Un’apparizione breve, tra il verde silvestre ed il bianco della candida neve, che in parte ricopriva anche i cimali alti delle conifere e con un sottobosco completamente innevato! Non volevo credere ai miei occhi! Sarà che quando sono su per i monti presilani e silani
vedo Picchi Verdi dappertutto, ma – nella realtà – così non è!
Capita qualche avvistamento, pur consapevole che la specie Picus viridis non corre pericolo d’estinzione, anche per le sue abitudini prudenziali e diffidenti,per prediligere aree ricche di vegetazione arbustiva e superiore: condizioni ambientali favorevoli al suo straordinario mimetismo, nelle fasi trofiche in cui si posa per ‘cacciare’ larve, insetti e piccole bacche. Il suo nido viene, per fortuna, (ri)costruito su qualche tronco d’alto fusto ad una certa distanza di sicurezza da terra. La mia attenzione è stata orientata in un’area pedemontana, sempre in direzione Sila, caratterizzata dal bosco misto di conifere e latifoglie, con la presenza – anche se al limite altimetrico – dell’insediamento castanicolo produttivo. Attirato da cosa ?

Dal caratteristico, e per me inconfondibile, vocalizzo prolungato, assimilabile ad un’ampia ‘risata’. Dunque, non solo armonia di colori vivi del suo piumaggio, ma annuncio di una presenza che meglio predispone alla pratica delle escursioni, dal momento che un simile ‘incontro’ esalta il buon umore di chi ne è destinatario. Magari qualcuno pensa che è il rumore (ritmo) del ‘tambureggiare’ l’elemento riconducibile alla presenza del Picide nella radura boschiva…! Ma di questi tempi, nel cuore dell’inverno, è proprio rarissimo… il tambureggiar del Picchio, che è sì caratteristica del magnifico mondo dei Picidi – indico anche il Picchio Rosso ( Dendrocopos major), ad esempio, che è presente nei nostri boschi) – ma in un determinato periodo dell’anno, in vista – cioè – della stagione degli amori che prepara la fase riproduttiva: tarda primavera – estate!

Da ultimo, ritengo che il prezioso volatile sia, anche, una creatura che annuncia speranza e la sua eleganza, che equivale a bellezza, ne fanno un ‘ambasciatore’ credibile di quella Natura che mostra tutto il suo fascino ancestrale. La presenza del Picchio Verde negli ambienti naturali, pertanto, è elemento di vitalità e di rinascita, essendo un essere vivente molto selettivo anche nella scelta dei luoghi di nidificazione.
Si può ben affermare che il Picchio Verde è un infallibile indicatore ambientale. La sua presenza – dunque – è ineludibile fattore di garanzia di Equilibrio Naturalistico in un determinato Ecosistema.
Gennaio 2024
