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Timo Serpillo ( o Selvatico), Gradevole Profumo di Natura!

Tanto Benessere dai ‘ Velli Tappezzanti’ di una Pianta spontanea che è un’autentica ricchezza!

-di Francesco Martucci (GAE ) ed Enzo Pianelli ( Giornalista – Ecologista )

“Era il mese di maggio quando sono ritornato alle mie piccole passeggiate in alcune aree del territorio silano, sempre ricco di sorprese naturalistiche, la sua grande biodiversità, una vegetazione rigogliosa e con un verde brillante che sembrava ulteriormente amplificato dal fatidico periodo di confinamento per l’emergenza sanitaria da Covid -19. Anche nel sottobosco e nelle praterie aperte, fiori e piante mi hanno stupito per i loro colori, profumi e varietà…Tra questi mentre osservavo l’esplosione della primavera silana, mi sono involontariamente accorto attraverso l’olfatto, di un cespuglietto con tanti fiorellini popolati da piccole api.

Piantina di Timo serpillo ( Thymus serpyllum)  in fiore
Piantina di Timo serpillo ( Thymus serpyllum) in fiore

Era una pianta di Timo selvatico, il suo profumo è fantastico, anche perché l’ho coltivato nel mio giardino e lo uso insieme ai legumi ma non solo. Infatti ho letto che è ottimo ai fini della digestione, ricco di proprietà antibatteriche, antisettiche e molto utile all’intestino. È una pianta tutta da far scoprire per i suoi mille caratteri e usi. Merita un buon approfondimento e studio per trarne sicuri vantaggi.

La natura mi meraviglia sempre perché non sbaglia mai: è perfetta.Essa ci dona tutto il necessario per vivere, ma quando lo impareremo? Ho letto che La parola Timo deriverebbe dal Latino Thymis o Thymosus che significa “che ha profumo” oppure dal Greco Thymìa cioè “pianta odorosa”; ad ogni modo garantisco che mi sono accorto di lei proprio per il suo profumo forte”.

Inconfondibile anche il suo aspetto in natura! Infatti. Il Timo cresce basso, compatto e strisciante, all’occhio appaiono piccoli ‘ velli tappezzanti’ molto odorosi ed a sviluppo radente. Questo breve e saliente racconto, che sintetizza egregiamente il valore ambientale e salutistico del Timo,  fa capire che chiunque frequenti la montagna dovrà essere in grado di riconoscere queste pianticelle di quello che è anche noto come Timo selvatico: le foglie piccole ellittiche sono opposte, i fusti striscianti hanno la consistenza di rametti e i fiori rosa-viola sono riuniti in gruppi globosi.

Da sempre chi vive in montagna ne fa utilizzo, seccando fiori e foglie durante la stagione estiva, per poi ritrovarne gusto e aroma in cucina o per qualche rimedio naturale. Ma riguardo all’impiego del Timo quale elemento medicamentoso e ristoratore, ne abbiamo fatto oggetto di apposita trattazione a seguire.

Il Timo, pianta selvatica colonizzatrice per eccellenza. Non disdegna nemmeno degli ambienti difficili, dove si sviluppa col suo aspetto...tappezzante
Il Timo, pianta selvatica colonizzatrice per eccellenza. Non disdegna nemmeno degli ambienti difficili, dove si sviluppa col suo aspetto…tappezzante

Ma un piccolo acconto, tanto per un opportuno richiamo, è bene anticiparlo! Nelle foglie di queste piante, definite “balsamiche”, sono contenuti preziosi olii che si sprigionano ogni qual volta le foglie vengono sollecitate (strofinate o poste a contatto con il calore).Il timo serpillo (in lingua piemontese: serpil, serpun, serpul, pulin, limunin), il cui profumo ricorda quello del limone, è noto anche per la preparazione del rinomato liquore Serpul. Infuso in tisana serve inoltre per la cura delle affezioni da raffreddamento, poiché possiede proprietà antibatteriche, antifebbrili, espettoranti.

Il Timo non è solo prezioso per la specie umana. Molti animali infatti trovano in questo vegetale il loro cibo preferito: la pianta è mellifica (viene bottinata dalle api) e taluni insetti ne fanno una vera e propria ragione di vita.

Avete mai sentito parlare della Maculinea del Timo?

La Farfalla Maculinea orion ( del Timo), una creatura meravigliosa. Lega parte del suo ciclo biologico alla dinamica vegetativa del Timo serpillo
La Farfalla Maculinea orion ( del Timo), una creatura meravigliosa. Lega parte del suo ciclo biologico alla dinamica vegetativa del Timo serpillo

Si tratta di una farfalla grande circa 4 cm, di un meraviglioso colore blu. Questo piccolo lepidottero è protetto da leggi europee (Direttiva Habitat) poiché in tutta Europa ha conosciuto un forte declino e si è temuto per la sua estinzione, dovuta al fatto che lega la sua dipendenza ad una certa specie di formica (genere Myrmica), unitamente al mutamento delle condizioni ambientali e al collezionismo sfrenato responsabile per buona parte della sua diminuzione.

Il ciclo biologico di Maculinea del timo è assai complicato: le uova vengono deposte sulle piantine di timo (pianta nutrice) e, inizialmente, le minuscole larve si sviluppano nutrendosi esclusivamente di esso. Ma il potere nutritivo del Timo non è sufficiente per la loro crescita, così le larve perdono interesse per questo cibo e si lasciano cadere a terra per esplorare il territorio. Da questo momento assumono l’odore delle formiche del genere Myrmica, secernendo al tempo stesso sostanze zuccherine.

Un bellissimo esemplare di
Maculinea orion sull’infiorescenza
di Timo serpillo

Le operaie delle formiche, credendo di avere ritrovato larve disperse della propria colonia, e attratte dal sapore dolce, le trasportano all’interno del formicaio ed iniziano ad accudirle (è la medesima strategia del cuculo). Qui le larve delle farfalle cominciano a nutrirsi delle larve delle formiche (diventano predatrici) e si assicurano cibo, cure e ospitalità continuando a produrre in cambio sostanze zuccherine. Le larve di Maculinea si accrescono e, una volta ultimato il loro sviluppo, sfarfallano. Solo allora le formiche le individuano come estranee alla colonia e le attaccano, ma a quel punto le farfalle sgusciano velocissime dalle gallerie del formicaio senza riportare conseguenze.

La Maculinea arion è presente nel Parco del Monviso ( che abbiamo pensato di averlo come eccellente punto di riferimento per questo particolare Argomento) e normalmente nel mese di giugno – come viene riferito – ne vengono osservati degli esemplari, nell’ambito di un monitoraggio ai lepidotteri, a cura dei guardiaparco – “Ed ecco che l’aroma del Timo non evoca più unicamente il profumo dei prati di montagna, ma l’incredibile storia di questa rara farfalla blu”. Un  capitolo che ha affascinato e continua ad interessare sempre più ricercatori, appassionati della montagna ed escursionisti naturalisti.

La Maculinea orion ( farfalla blu) è costantemente monitorata negli Ambienti del Parco nazionale del Monviso. La sua presenza è giudicata di alto valore scientifico
La Maculinea orion ( farfalla blu) è costantemente monitorata
negli Ambienti del Parco nazionale del Monviso. La sua presenza è giudicata di alto valore scientifico

Qualche dato sulla Maculinea – Phengaris (Maculinea) arion;- Famiglia: Lycaenidae;- Oligofaga: si nutre di vari generi di piante appartenenti alla stessa famiglia:Timo spp e Origano spp. – Mimercofilia: simbiosi con le formiche appartenenti al genere Myrmica sabuleti e M. scabrinadis.Ogni formicaio può ospitare da 1-4 larve. Servono in media 500 nidi per garantire la sopravvivenza di una popolazione minima.

Dimensione: diagonale dell’ala da 16 – 22 mm / Habitat: Aree aperte, pascoli, radure, prati, ricchi di fiori e formicai; margini soleggiati di bosco. Dal fondovalle a 2300 metri s.l.m. Periodo di volo: da metà giugno a metà agosto – Stato di conservazione: – IUCN globale:NT – quasi minacciata;- IUCN Italia:Lc – minor preoccupazione; – Convenzione di Berna: Allegato II – specie di fauna rigorosamente protetta

Una Specie di Interesse Comunitario

La “nostra farfalla” figura nell’Allegato IV della direttiva 92/43/CEE (Direttiva “Habitat”), relativo alle specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa. E’ protetta in Belgio, Germania, Gran Bretagna dove è scomparsa nel 1979 venendo reintrodotta successivamente con esemplari svedesi. Purtroppo risulta estinta in Olanda.

Timo: proprietà, usi, benefici e controindicazioni

La Tisana a base di Timo serpillo
La Tisana a base di Timo serpillo

Il Timo è utile contro tosse e asma, è un antibatterico e antisettico naturale, ha proprietà antinfiammatorie ed è utile anche contro i reumatismi. Scopriamo tutti i benefici di questa erba aromatica!

Il Timo (Thymus) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e ne esistono più di 300 specie. Il nome scientifico deriva dal greco “coraggio, forza”, che sono benefici che darebbe la pianta all’uomo. Quella più diffusa in Italia è il Thymus vulgaris insieme al Thymus serpillum noto per le sue proprietà terapeutiche. Ha foglie piccole e allungate ricoperte da peluria e dal colore verde-grigio.

La pianta di Timo era già conosciuta nell’antica Grecia dove veniva utilizzata anche come cosmetico, oltre che in cucina. Dal Thymus vulgaris si estrae anche l’olio essenziale di timo che si ottiene dalla sommità fiorita delle foglie con una tecnica chiamata corrente di vapore. Appartiene alle erbe aromatiche come rosmarino, alloro, salvia, basilico e lavanda. La pianta di Timo contiene timolo che lo rende un potente antisettico, antiossidante, antispasmodico e vermifugo. Inoltre è ricco di sali minerali tra cui ferro, zinco, calcio, fosforo, magnesio e potassio, e vitamina A, B e C, oltre alla vitamina K.

Mini Guida: Proprietà e benefici del Timo; – Come consumare il timo; – Controindicazioni

Proprietà e benefici del Timo

Un flacone con Olio Essenziale di Timo
Un flacone con Olio Essenziale di Timo

Antiossidante: grazie ai flavonoidi e alla vitamina K contenuta al suo interno il Timo è un ottimo alleato per combattere i segni del tempo e per prevenire i danni causati dai radicali liberi che provocano l’invecchiamento precoce e i tumori.

Antibatterico e antisettico naturale: il timo può essere utilizzato per combattere infezioni del tratto urinario ma anche di quello gastrointestinale: basterà lasciare in infusione qualche foglia di timo in acqua bollente per beneficiare della sua azione disinfettante. Con l’infuso di timo è possibile anche fare dei gargarismi per disinfettare il cavo orale in caso di mal di gola, gengiviti, piccole ferite, ma si rivela utile anche contro l’alito cattivo.

Combatte tosse, raffreddore, asma e rinforza il sistema immunitario: le proprietà espettoranti del timo sono invece conosciute per combattere tosse, raffreddore, sinusite e bronchite: in questo caso è perfetto l’infuso di timo. Le sue proprietà antisettiche e balsamiche aiutano in caso di asma. L’infuso di timo è utile per curare la pertosse dei bambini: serviranno 3 tazze di infuso al giorno per decongestionare e disinfettare i bronchi. Per preparare un decotto per la pertosse fate bollire 1/2 litro di acqua e 25 gr. di foglie e fiori di timo, lasciate riposare per 10 minuti e poi filtrate. Da bere 3 volte al giorno.

Aiuta in caso di stanchezza e anemia: in caso di stress, stanchezza sia fisica che psichica, il Timo è piuttosto indicato per il suo effetto tonificante che dona nuova energia all’organismo e al corpo combattendo anche il mal di testa. Inoltre contiene una dose piuttosto elevata di ferro utile per combattere l’anemia.

L'aspetto compatto vegetativo del Timo serpillo. I suoi ' velli' omogenei esprimono una fragranza che attira un microcosmo di creature. Api in primo luogo
L’aspetto compatto vegetativo del Timo serpillo. I suoi ‘ velli’ omogenei esprimono una fragranza che attira un microcosmo di creature. Api in primo luogo

Toccasana per stomaco e intestino: il Timo è utile sia in caso di inappetenza ma anche di indigestione, soprattutto se assunto come infuso. Ottimo anche per le sue proprietà carminative che evitano la formazione di gas nell’intestino. Per preparare l’infuso di timo come rimedio contro l’inappetenza mettere 10 gr. di fiori e foglie di Timo in infusione in acqua calda e berlo prima dei pasti. Per preparare un infuso che favorisca la digestione mettere in infusione 2 gr. di foglie di timo per 5 minuti, filtrare e bere dopo ogni pasto.

Azione antifungina: da non sottovalutare poi l’azione antifungina del Timo che evita la comparsa delle infezioni in caso di ferite e che combatte i batteri, e di conseguenza anche i cattivi odori, presenti nelle scarpe.

Benefico per le ossa e per i reumatismi: i sali minerali, in particolare calcio, ferro e manganese, e la vitamina K apportano benefici alle ossa rendendole più forti e prevenendo l’osteoporosi. L’infuso di Timo è un ottimo rimedio per curare i reumatismi. Se invece volete combattere i dolori reumatici con un massaggio dovrete aggiungere a 100 ml di olio di mandorle 20 gocce di olio essenziale di timo.

Aiuta il cuore e previene le malattie cardiovascolari: il Timo è un ottimo alleato del cuore grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Inoltre aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue.

Utile contro i dolori mestruali: le sostanze contenute nel timo riescono a calmare il dolore addominale, potete quindi preparare un infuso contro i dolori mestruali: bere una tazza di infuso di timo 3 o 4 volte al giorno con l’aggiunta di un pò di miele.

Abbassa la pressione sanguigna: chi soffre di ipertensione potrà sostituire il sale con il Timo che donerà sapore ai nostri piatti e aiuterà a tenere sotto controllo la pressione.

Proprietà cosmetiche: il Timo è anche un alleato per la pelle, soprattutto per chi soffre di acne. Le pomate a base di timo infatti si sono rivelate efficaci per contrastare i brufoli e disinfettare la pelle. Per preparare un impacco per combattere l’acne, mettete 5 gocce di olio essenziale di timo bianco in circa 300 ml di acqua e immergeteci una garza da mettere sulle zone interessate. Da effettuare anche due volte a settimana.

Rimedio contro i capelli grassi: il timo è molto utilizzato come rimedio di bellezza per i capelli: per regolarizzare la produzione di sebo e per combattere la forfora, potete sciacquare i capelli con infuso di timo dopo aver lavato i capelli, oppure potete aggiungere qualche goccia di olio essenziale al vostro shampoo.

Come consumare il Timo

Biscotti all’essenza di Timo e Limone:
un gusto irresistibile

In cucina, per aromatizzare e rendere più saporiti i piatti, si usano sia le foglie che i fiori di timo essiccati. Molto spesso, invece, solo per fini decorativi, si utilizza il Timo fresco. Per conservarlo mettete insieme i rametti di timo e legateli alla base con un filo, poi metteteli a testa in giù e al buio. Quando le foglie saranno secche le potete conservare in un barattolo di vetro per circa un anno. Dopo l’essiccazione le foglie di timo non perdono il loro aroma che, al contrario, diventa ancora più intenso.

Controindicazioni

Gli effetti collaterali del Timo possono essere legati al timolo o agli altri fenoli presenti nella piante che, presi in dosi eccessive, potrebbero essere tossici. In questi casi basta sospendere l’assunzione dell’erba per far sparire i sintomi ma è comunque importante non esagerare con le dosi perché un uso eccessivo potrebbe portare nausea, vomito, problemi respiratori fino alla diminuzione della temperatura del corpo. Il timo è sconsigliato a chi soffre di ulcera peptica, gastrite, insufficienza cardiaca e ipotiroidismo. Inoltre, nei soggetti predisposti, il Timo può portare allergie cutanee con effetti simili a quelli dell’orticaria. In gravidanza è meglio evitarne l’assunzione perché potrebbe favorire l’aborto nei primi mesi o causare una nascita prematura. Infine l’olio essenziale di timo non va assunto puro e comunque sempre dopo consiglio medico per evitare irritazioni della cute o delle mucose.

Il Timo in cucina: una tocco di gusto e di benessere

Profumata Zuppa di Patate con l'essenza di Timo:una prelibatezza in assoluto
Profumata Zuppa di Patate con l’essenza di Timo:una prelibatezza in assoluto

Il Timo (Thymus sp.) è una pianta di origine Mediterranea, molto utilizzata nella cucina sud europea e araba, fresco o soprattutto essiccato. La pianta ha aspetto cespuglioso e viene spesso usata anche a scopo decorativo per bordure.Ragù al Timo. Il Timo si presta a essere legato in mazzetti, da solo o nel bouquet garni francese, è perfetto per aromatizzare ragù e stufati e essere successivamente rimosso.

E’ inoltre compreso in misti di erbe quali le Erbe di Provenza e il Za’atar.

Ricette con il Timo

Il Timo si accosta molto bene a pesce come sgombro e tonno, in qualunque tipo di ricetta. Molto consigliate le fettuccine al tonno e timo, con cipolla e panna, ma anche l’informale bruschettone al tonno e timo.

Focaccia al Timo. Una abbondante spolverizzata di timo arricchisce panini e focacce farciti per un pranzo veloce: nella foto la gustosa focaccia con sgombro, timo e nigella.

Avena, timo e salvia. Il Timo essiccato si unisce all’impasto per pani e biscotti salati: molto consigliato il pane integrale con timo e salvia, con una speciale fragranza data dai fiocchi d’avena aggiunti all’impasto.

Labneh. Molto consigliato il labneh, una ricetta libanese di yogurt lasciato compattare fino a che non assuma la consistenza del formaggio: le palline di labneh si passano nel timo e si conservano sott’olio.

Timo Citriodoro. Provate il leggermente agrumato timo citriodoro nella ricetta frittata di zucca e timo citriodoro, con una guarnizione di timo fresco.

Varietà di Timo

Scorcio paesaggistico con vista radente di Timo serpillo! Una piantina meravigliosa, 
un autentico dono della Natura
Scorcio paesaggistico con vista radente di Timo serpillo! Una piantina meravigliosa,
un autentico dono della Natura

Esistono diverse varietà di Timo, la più diffusa è la varietà Thymus vulgaris, dal profumo intenso ma poco resistente alle temperature invernali. Aromatizza piatti a base di carne, pesce, uova, formaggi e pomodoro, in stufati e zuppe. Il timo è inoltre usato per la preparazione di aceti aromatici.

Il Timo serpillo (Thymus serpyllum) ha foglie sottili e un aroma più selvatico del timo normale anche se meno intenso, è inoltre più resistente e adatto alla coltivazione in regioni con clima sfavorevole.

Il Timo citriodoro (Thymus citriodorus) è una varietà di timo con un delicato aroma di limone. Ne esistono a foglia verde e a foglia variegata, molto ornamentali. Si usa preferibilmente fresco su pollo, uova, frittate e frutta fresca. Essiccato perde in parte la componente speziata, e può essere aggiunto a tisane alle erbe.

Il Timo nella Storia

Eccezionale primo piano dell'infiorescenza di Timo serpillo. Una pianta spontanea, di conclamato prestigio anche storico
Eccezionale primo piano dell’infiorescenza di Timo serpillo. Una pianta spontanea, di conclamato prestigio anche storico

Il Timo era noto ai Sumeri per le sue proprietà officinali, e era tra le erbe utilizzate dagli Antichi Egizi per il processo di mummificazione. Greci e Romani ritenevano che il timo rendesse forti e vigorosi, e coltivavano il timo anche per ottenere del miele aromatico dai suoi fiori. Nel Medio Evo il timo era considerato un simbolo di coraggio e le dame ricamavano rametti di timo per i cavalieri.

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Per ulteriori approfondimenti:

Sito ufficiale Parco del Monviso: http://www.parcomonviso.eu/

https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/timo.html